Ho realizzato un reportage fotografico dedicato a Costantino Nivola e alla sua esposizione di opere d’arte permanenti presenti nel museo a lui dedicato presso Orani, un piccolo gioiello della Sardegna che custodisce la sua eredità artistica.

Costantino Nivola nasce ad Orani, in provincia di Nùoro, nel 1911.

Dal cuore pulsante della Sardegna si trasferisce a Monza, dove studierà all’ISIA – Istituto Superiore Industrie Artistiche.

Diventa poi direttore dell’ufficio grafico della Olivetti, un ruolo che gli consente di fondere il design con l’innovazione, realizzando decorazioni straordinarie per il padiglione italiano presso l’Esposizione universale di Parigi.

Ma la vera svolta nella vita di Nivola avviene durante gli anni travagliati del nazismo, quando, insieme a Ruth Guggenheim, una ragazza di origine ebraica che sposa, è costretto a fuggire prima a Parigi e poi a New York.

Nella Grande Mela, vibrante di vita e cultura, si apre un mondo nuovo per lui. Gli anni ’50 diventano un periodo di intensa sperimentazione creativa: qui, Nivola inventa una nuova tecnica scultorea, il “Sand casting”, una colata di cemento sulla sabbia modellata. Questa innovazione gli permette di catturare l’essenza della materia e della luce come mai prima d’ora.

New York è una città che conserva tuttora tanti suoi lavori, come per esempio i suoi cavallini, simboli di libertà e gioia, che adornano i giardini delle Wise Towers.

Anche il Metropolitan Museum of Art custodisce le tracce di un’artista che ha saputo innovare e richiamare in modo identitario la cultura sarda, senza mai renderla folkloristica.

Prossimamente pubblicherò il reportage completo.

Massimo Demelas