Si è conclusa la dodicesima edizione di BookCity Milano, evento diffuso dedicato al mondo dell’editoria, della cultura e dell’arte.

Uno spazio sociale dove poter incontrare autori, poeti, narratori. Stralci di vita, pagine, visioni e fotografie dei nostri tempi (sempre più complessi).

BookCity rappresenta un vero presidio contro l’imbarbarimento dei modi. Spinge la mente verso la gentilezza del cuore, verso quel calore e quell’empatia che risiede dentro ognuno di noi.

Una settimana di eventi dove rigenerare lo spirito e riscoprire quell’educazione al bello, alla parola detta, scritta, sussurrata. Non importa che sia dentro il contenitore sociale chiamato firmacopie, o vissuto in una sala del Castello Sforzesco, come anche in un museo, una biblioteca o persino un bar.

Si, avete letto bene. Anche il bar, nello specifico i bar Atlantic di Esselunga: in questa edizione sono stati teatro dell’iniziative “Il menu della poesia“.

Attori e attrici, nelle vesti di camerieri, hanno recitato poesie tra un tavolino e l’altro, con il pubblico sorpreso mentre sorseggiava un caffè o un aperitivo.

È difficile fare un elenco sintetico degli interventi più importanti, e per certi versi fondamentali per aprire lo sguardo verso tematiche di rilievo.

Tutti hanno avuto un loro senso.

Ma probabilmente, nel podio dei simposi, non può mancare l’evento con protagonista la giornalista e scrittrice Milena Gabbanelli. Con eleganza, forza ed audacia ha preso per mano la folla che con tenacia si è messa in fila per poter accedere ad uno dei ducente posti della Sala Viscontea del Castello Sforzesco, sede del suo intervento dal titolo “Come la sanità pubblica è diventato un affare privato” presentato da Beppe Severgnini.



Evento-BookCity-Milano-2024-Milena-Gabanelli-Codice-Rosso-Beppe-Severgnini


È stata l’occasione per presentare al pubblico il libro “Codice Rosso” scritto insieme a Simona Ravizza e presente anch’essa all’evento. I tre protagonisti hanno aperto un dibattito intorno ai problemi della sanità italiana, che potrebbe essere definita un verso tesoro del Bel paese ma che sempre più spesso subisce i colpi di una diffusa malagestione.



Evento-BookCity-Milano-2024-Milena-Gabanelli-Codice-Rosso-Beppe-Severgnini


Ma c’è stato spazio anche per la gustosa leggerezza di un libro di cucina, del celebre cuoco Luca Pappagallo: presso lo store Mondadori ha scambiato chiacchiere e conosciuto i tanti lettori de “La nostra cucina di casa”, suo ultimo progetto editoriale con ricette “per chi ama cucinare senza complicazioni ma con grande gusto.”



Luca-Pappagallo-Libro-Ricette-BookCity-Milano


Nello stesso spazio Mondadori, sito in Piazza Duomo a Milano, c’è stata la presentazione di “Lunario Sentimentale” scritto dal roccioso e sincero Mauro Corona. Unico, così com’è: con la sua barba, la sua bandana. Il suo sguardo fermo, solido, attento e allo stesso tempo pacato.



Mauro-Corona-Lunario-Sentimentale-BookCity


Una kermesse vasta, vastissima questa di BookCity, che anno dopo anno si erge sempre di più a faro di luce e speranza verso la cultura, e che rende la città di Milano dolcemente lenta: la lettura grida pacatezza, pace. Fermarsi per far viaggiare la fantasia e leggere nuovi mondi.

Al prossimo anno BookCity!

Massimo Demelas