Segnatevi queste date: 1 / 2 / 3 marzo 2024.

Adesso prendete nota di questo spazio: Teatro LinguaggiCreativi – Via Eugenio Villoresi, 26, Milano.

Chiudete gli occhi e portate la vostra immaginazione in un mondo lontano, levigato dal tempo e dal vento. Fatevi trasportare dalla penna della prima ed unica donna italiana ad aver vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1926: Grazia Deledda.

Cuore barbaricino, Grazia Deledda è per il capoluogo nuorese, che le ha dato i natali nel 1871, simbolo di energia, coraggio e forza. Un monumento, punto di partenza e di arrivo per tutti coloro i quali desiderano leggere il mondo dall’Isola verso i confini del mare: andata e ritorno.

Tra i suoi numerosi titoli, troviamo Cenere: una realtà amara, quella della giovane Olì, ragazza madre che abbandona il figlio di otto anni, Anania, alle cure del padre benestante e di sua moglie. Il bambino crescerà a Nuoro, e porterà sempre dentro di se il suo animo inquieto, melanconico, alla continua ricerca di quel sentimento materno strappato per sempre. Ma come in un intreccio di fili, il labirinto della vita ha in serbo sempre un finale: lei, quella donna che pensava di non trovare, la mamma, la vita, c’è. E Anania sfiderà l’arcaismo della società per  viverla quanto più possibile.

Cenere sarà in scena al Teatro LinguaggiCreativi di Milano i primi 3 giorni di marzo 2024.

E soprattutto sarà un DEBUTTO NAZIONALE.

Grazie al Teatro delle Bambole, compagnia nata a Bari nel 2003 con la provocazione (in) formale di dare spazio alle voci dell’Arte attraverso lo studio e lo sviluppo di un Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica.

Di seguito i crediti di questa prosa:

DEBUTTO NAZIONALE

Di Grazia Deledda

Progetto di ricerca “Dalla Letteratura al Teatro”

Tre spettacoli per Michele Lamberti

Aiuto regia Federico Gobbi

Costumi Silvia Cramarossa

Audio e luci Marco Silvani

Foto di scena Giovanni Scelpio

Documentazione Maria Panza

Per la lingua sarda Rita Branca

Per la lingua tedesca Vanja De Rita

Regia Andrea Cramarossa

Casa Madre Teatro delle Bambole

Con il sostegno di Diesis Teatrango e MAT – Movimenti Artistici Trasversali

 

Non resta che vederci a teatro!

 

Massimo